Beniamino Baleotti

Chef, Influencer

Il Re della Sfoglia

Beniamino Baleotti è il “Re della sfoglia” e della pasta fresca: per lui tortellini, lasagne, passatelle e altre prelibatezze tipiche della tradizione emiliana non hanno segreti. Coltivando la sua passione per la cucina tradizionale, tramandatagli da mamma e nonna, Beniamino ha conquistato il pubblico di programmi televisivi, ha pubblicato un libro di ricette ed ha ricevuto numerosi riconoscimenti per la sua sfoglia.

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Biografia

Una vita dedicata alla sfoglia e alla pasta fresca

Beniamino Baleotti, classe 1984 è il 4° di sette figli, vive a Pianoro in provincia di Bologna. Appassionato di cucina fin da quando era bambino, ha imparato i segreti della buona cucina e del star bene a tavola grazie a Nonna Clarice, vera gourmet e regina della cucina. Da tempo si diletta nella preparazione della sfoglia a matterello e di ogni altro piatto che deriva dalla tradizione e dalla cucina bolognese. Attualmente è Chef presso l’agriturismo Le Ginestre a Pianaro oltre ad essere maestro nonché insegnante in cucina. Il suo motto è “Con d’la roba bona as fà d’la roba bona” (con degli ingredienti buoni si fanno piatti buoni).

Nella sua carriera ha partecipato a molti Show televisivi sia regionali, da In cà Vostra, Ma che bella serata e A tre 900, fino ad arrivare a Detto Fatto in onda tutti i giorni su Rai. A maggio 2017 pubblica il suo primo libro “Il re della sfoglia. Ottanta gustose ricette, tradizionali e innovative, a base di pasta fresca” che riscuotendo un discreto successo. Beniamino è anche pluripremiato Sfoglino d’oro e Matterello d’oro, nonché Tagliatella d’oro, tutti i premi che onorano la sua cucina casereccia dai sapori antichi ma sempre alla moda.

Il Sogno

I tortellini, i passatelli e tutte le altre prelibatezze di sfoglia della tradizione emiliana me le hanno insegnate nonna Clarice e mamma Laura.

Da allora ho innovato, creato e cucinato piatti da leccarsi i baffi non solo in Italia, ma anche in Cina, Giappone, Argentina, Lussemburgo e California. Sempre accompagnato dal mio fedele compagno di viaggio il mitico mattarello “Antonello”.