Gino Fabbri

Pasticcere

“Distinguo sempre fra pasticceria d’affetto e pasticceria d’effetto: mi appartengono entrambe, ma il mio cuore va alla prima.”

Gino Fabbri è uno dei pasticceri più amati e rinomati d’Italia, presidente dell’Associazione Maestri Pasticceri Italiani e Pasticcere dell’anno nel 2009. La sua grande passione per la pasticceria, che lo accompagna fin da quando era bambino, lo ha portato ad ottenere grandi riconoscimenti come la realizzazione della “Torta del Giubileo del 2000” e la vittoria della Coupe du Monde de la Patisserie nel 2015.

La magia prende vita grazie alla ricerca delle materie prime e prodotti di grandissima qualità nella sua pasticceria di Bologna, dove con la sua Academy tiene anche corsi per realizzare dolci di ogni tipo.

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Biografia

“Tutti possiamo riuscire a fare qualsiasi cosa, basta volerlo fermamente e non arrendersi mai.”

“La pasticceria, per me, è nata come approccio al mondo lavorativo, ma ben presto mi è stato chiaro quali e quanti anelli di congiunzione avesse con il mio vissuto… quando, da bambino, ammiravo mia nonna e mia madre intente nella preparazione della ciambella, della pinza o della crema pasticcera.”

Quella curiosità è diventata passione e poi una professione per Gino fin dall’adolescenza, quando inizia a lavorare nella pasticceria del paese di origine, Castenaso, per poi aprirne una sua insieme alla moglie Morena: nel 1982 nasce così “La Caramella”, rinominata “Gino Fabbri Pasticcere” nel 2003.
Tutt’altro che un punto di arrivo, questa nuova realtà si rivela uno stimolante punto di partenza per la sua carriera. Frequenta i corsi di alcuni grandi maestri pasticceri italiani e lentamente inizia a far conoscere ai suoi clienti l’arte della pasticceria della tradizione lavorando con materie prime eccellenti e proprie del territorio italiano. In questo nuovo percorso incontra importanti esponenti della pasticceria italiana, tra cui Iginio Massari, e nel 1996 Gino Fabbri entra a far parte dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, di cui ora è Presidente.

Pur essendo quasi restio ai concorsi, si concede due occasioni prestigiose: vince infatti quello per la “Torta del Giubileo del 2000”, grazie al quale ha potuto incontrare Papa Giovanni Paolo II, mentre nel 2015 guida alla vittoria della Coupe du Monde de la Patisserie a Lione la spedizione italiana composta da Emanuele Forcone, Francesco Boccia e Fabrizio Donatone.

Nel 2009 viene eletto dai suoi colleghi Pasticcere dell’anno, prestigioso riconoscimento per la sua professionalità e la costante ricerca della qualità nella produzione e per la sua capacità di diffondere le sue conoscenze senza riserve.